In breve... 

Fabrizio Sergi nasce a Catania il 15 maggio del 1990.

     Consegue nel 2013 una laurea in DAMS con indirizzo Tecniche dei Media e Fotografia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Messina con una tesi sperimentale sul grottesco tra teatro e cinema italiano, con un excursus sui suoi film in appendice relazionata dal Prof. Dario Tomasello.

   Nel corso degli anni ha già diretto vari cortometraggi, molti  dei quali premiati a livello nazionale e due lungometraggi indipendenti tra il 2010 e il 2012. Da sempre vive a Santa Teresa di Riva, comune della riviera jonica messinese, dove ha conseguito nel 2009 la maturità classica.

    Affascinato dalle arti fin da bambino, ha sempre frequentato l'atelier-laboratorio dello zio Nino Ucchino, artista di fama, luogo in cui ha potuto esprimersi in un primo tempo con la pittura e la grafica, partecipando ad estemporanee, realizzando mostre personali ed arrivando appena quindicenne a partecipare a collettive di pittura.

     Successivamente, ispirato da tante suggestioni e spinto dalla grande amicizia dello zio con il regista e produttore cinematografico Turi Vasile, il giovane si è impegnato nel ricercare un nuovo linguaggio da apportare alle immagini interessandosi di cinema. Questa esperienza gli ha permesso di conoscere un ulteriore aspetto dell’arte che va ogni giorno di più evolvendosi grazie ad una profonda passione. 

        Il 2009 è l'anno che lo avvia a regista esordiente, difatti, dopo aver vinto il primo premio nazionale "I Come intercultura" indetto dal Ministero dell'Istruzione con un cortometraggio a sfondo sociale intitolato "Come l'Araba Fenice", e dopo essere stato membro giuria nazionale per l’assegnazione del premio cinematografico “David Giovani 2009” certificato dal presidente Gian Luigi Rondi, è convocato dall'Agiscuola come componente giuria giovani per l’assegnazione del premio annuale “Leoncino d’Oro” (consegnato poi a Michael Moore) al 66° Festival Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia  svoltosi dall’ 1 al 13 settembre 2009 dove entra in contatto diretto con produttori, attori, compositori e registi di fama internazionale, in particolare Giuseppe Tornatore.

   Nel 2010, appena ventenne, presenta al pubblico il suo primo lungometraggio indipendente: "Nino e il padre Santo" ispirato all'omonima novella di Turi Vasile. Un film di stampo neorealista, che coinvolge più di cento attori non professionisti riscuotendo notevole successo in venti piazze e dieci sale cinematografiche siciliane.

   Nel dicembre è allievo del regista Aurelio Grimaldi dove apprende diversi stili di regia, l’elaborazione e la lettura di una sceneggiatura, il raffronto tra il cinema italiano e quello internazionale, il set cinematografico, fortificando le sue nozioni sulle inquadrature, sul taglio fotografico e tanto altro con l’ausilio di immagini video tratte da film importanti.  Formativi anche gli stage presso i set dei film "Scossa" e "L'attesa" (assistente alla regia). Girerà in quel periodo il corto dal titolo "Il pipistrello" (visibile online).

    Nel 2011 è la volta del secondo lungometraggio, sempre in dialetto siciliano, a sfondo comico-grottesco incentrato sulla figura di un personaggio singolare: Giuseppe Spadaro. Il film è "Io' Peppi sugnu" (Io sono Peppe). Nello stesso anno è allievo presso "Terre di Cinema - Incontri internazionali sull'immagine cinematografica" dove realizza uno spot insieme al fotografo Sebastian Marabello sulla città di Savoca, sotto la supervisione del regista Stefano Poletti e il giudizio del maestro Luciano Tovoli (AIC).

   Nel 2012 conosce l'attore Antonio Catania con il quale  instaura un rapporto di amicizia, girando nel maggio 2012, il corto dal titolo "Con un Sorriso" dove Catania veste i panni di un imprenditore trafitto da un pesante rimorso di coscienza, è stato in concorso ai "David di Donatello 2013" prodotto dalla Dream Film Ila Palma di Rean Mazzone di Roma.

   Dal 2012 ad oggi è nominato docente pro-tempore del corso di cinematografia presso l'Istituto Comprensivo di Santa Teresa di Riva, organizzato annualmente per tutti gli appassionati che vogliono avvicinarsi al mondo del cinema.

    Nel 2014 gira il cortometraggio "Solstizio-d'estate", che vede la partecipazione degli attori: Orazio Stracuzzi, Daniele Perrone e Luisa Ippodrino. Un corto ispirato alla storica figura di Archestrato da Gela "Il cuoco degli dei". 

  Nel contempo è co-autore del film "Italy in a Day" prodotto da Rai Cinema e Indiana Produzioni in collaborazione con Scott Free per la regia di Gabriele Salvatores.

   Il 2015 si apre con la collaborazione tecnica al documentario "Valle d'Agrò" diretto da Piero Cannizzaro per Rai3, nello specifico per il programma Geo&Geo in onda il prossimo settembre.

   Il 2016 è l’anno che lo consolida come regista con il docufilm “Verso Casa – omaggio a Turi Vasile” (Vedi pagina di approfondimento) in concorso al 62° Taormina Film Fest con le testimonianze di illustri personaggi. Lo stesso, già andato in onda in forma ridotta su Rete 4 a cura di Barbara Palombelli, è stato proiettato alla Casa del Cinema - Villa Borghese , Roma alla presenza di ospiti quali Aurelio De Laurentiis, Andrea Occhipinti, Stelvio Cipriani ed altri.

    Nel 2018 vince il Premio "MigrArti" come unico corto girato in Sicilia dal titolo "Scharifa" promosso da MIBACT con produzione esecutiva de "La Zattera dell'Arte" di Ninni Panzera.

 

 

 

 

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